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Intervista a Gluten Free Travel & Living

Quando scopri di avere una forte intolleranza tutto sembra andare in “tilt“. E in un certo senso un po’ è così. Il mondo ti cambia, ti senti un pò sperduto e tutto da  “ricostruire“. Devi imparare a ragionare in modo diverso. Devi imparare a mangiare in modo diverso. Devi imparare a  fare la spesa in modo diverso!  Le etichette sui prodotti che prima ignoravi, comincerai a leggerle due-tre volte, imparerai a ricercare i ristoranti giusti e a fare 100 domande al cameriere prima di sederti a mangiare. Ma soprattutto devi imparare a cucinare tu, a prepararti il pranzo e la cena, ma anche la schiscetta per il lavoro. Chi non ha mai amato cucinare e scopre di essere intollerante, deve inevitabilmente affrontare “la cucina” e  imparare a usare pentole, forno e fornelli!

L’intolleranza al glutine o ancora “peggio” la celiachia, ti chiedono poi, una forte dose di pazienza e di attenzione, perché nonostante le nostre città comincino ad organizzarsi, c’è sempre la necessita di spiegare la tua problematica  e di fare molta attenzione a ciò che si acquista  o si inforchetta! Onestamente si rischia di entrare un po’ in panico, di agitarsi e perdere il controllo della “nuova” situazione. Dove comprare le cose? Cosa significano i simboli sulle confezioni? Ma questo ingrediente contiene glutine o no? Devo necessariamente ricomprare tutte le pentole? Non potrò più andare a cena fuori o partire per un viaggio? Questi sono solo alcuni dei mille dubbi che ti assalgono …

shake your free life

 

L’informazione alla base di tutto!

A tutto ciò però c’è un rimedio efficace: l’INFORMAZIONE! Saper chiamare per nome un “problema” è fondamentale. Bisogna leggere, ricercare, documentarsi … e non bisogna aspettare che i ristoranti, i bar o gli alberghi si adeguino; tu per primo devi informarti e conoscere la tua intolleranza. Informarsi significa poter vivere normalmente come prima, forse meglio di prima e soprattutto come chiunque altro al mondo!

 

Un inizio non troppo facile, ma …

Anche per me gli inizi non sono stati dei più facili, anzi … ho fatto più danni di quando non ero consapevole della mia intolleranza. Mi son sentito spesso “malato”, troppe volte solo e abbandonato. Per me che viaggiavo per lavoro e per passione, si presentavano dei problemi grandi. Non ho reagito e mi sono chiuso in un mondo piccolo e nascosto,  sperando che qualcuno venisse a risolvere il mio “problema”. Poi un giorno, veramente per caso, ho messo il naso fuori e ho scoperto che c’era tanto e molto di più che poteva aiutarmi. E una delle primissime scoperte è stata la”rete di amici” gluten free sul web. Tra questi in particolare Gluten Free Travel & Living. Un mondo di persone, di blogger, di ricette, di notizie e tanta informazione.

 

Shake your free life

Ricordo che solo leggendo il nome, ho capito che c’era posto anche per me: gluten free, i viaggi, il tempo libero … una vita normale! Gluten Free Travel & Living non è solo quello che vediamo sul web, ma è tanto altro: è un’associazione attiva nelle nostre città, persone concrete che producono informazione, che insegnano a gestire le prime difficoltà di quando ti scopri intollerante. E’ un sito per chi ama e deve viaggiare senza glutine; un archivio di consigli su località e esercizi dove si può mangiare sglutinato. Oggi dopo due anni, posso tranquillamente dire che molta della mia autonomia nel gestire una cucina gluten free, l’ho appresa proprio grazie a queste persone.  Nella filosofia di Gluten Free Travel & Living il “ SENZA (di qualunque natura esso sia) non viene visto come una limitazione, ma come un’opportunità“: conoscenza, confronto, sapere, scienza, cucina, integrazione, divertimento. E io ne faccio parte come socio!

Gluten free travel and living

Io e Annalisa Jacobelli durante uno Show Cooking

 

Intervista a Gluten Free Travel & living 

Chiediamo proprio a Simonetta Nepi di Glu-Fri  , blogger, ideatrice dell’associazione e responsabile comunicazione e coordinamento.

Come nasce l’associazione Gluten Free Travel & Living?
È ormai una lunga storia.
All’inizio, quello che ha spinto 15 food blogger sglutinate a unirsi in un progetto comune, sono state due motivazioni: la prima era che la dimensione pura e semplice del blog di ricette iniziava a starci stretta. Volevamo diffondere anche altri contenuti, oltre la cucina, perché la celiachia o la sensibilità al glutine sono patologie che implicano un cambiamento anche nella socialità o nell’approccio con le informazioni sulla malattia stessa.
Volevamo parlare di alimentazione e alimentazione senza glutine a 360 gradi, coinvolgendo anche viaggi, recensioni, scienza, produttori, e tanto altro.
La seconda motivazione è stata una certa ribellione a un approccio che a volte esiste tra i celiaci di esclusione verso chi non è celiaco, soprattutto in cucina, una specie di autoghettizzazione, che però a noi sembrava poco fruttuosa e funzionale al miglioramento della nostra vita quotidiana.
Nella nostra filosofia, quanta più gente è consapevole sulla celiachia, contaminazioni e come si cucina senza glutine meglio è. Il nostro primo obiettivo è sempre stato quello di parlare a chi ha problemi di intolleranze alimentari, ma anche a chi non li ha, per farle conoscere e fare corretta informazione.
Nel 2014, quindi, ci siamo unite inizialmente in un sito comune, che poi è diventato un portale, e che ha avuto subito una buona accoglienza. Dopo un anno ci siamo accordi che volevamo fare di più, uscire anche dal web, impegnarci attività sul territorio e coinvolgere un maggior numero di persone.

E come abbiamo detto prima, Gluten Free Travel & living ci aiuta anche a viaggiare senza glutine. Mi rivolgo ad Annalisa Iacobelli di “Senza Glutine per tutti i gusti  blogger e che responsabile area Viaggi e Recensioni .

Quale pensi sia il livello di conoscenza e quindi di disponibilità verso il mondo Gluten Free, dei servizi turistici in particolare in Italia?

Viaggio molto per il puro piacere di “conoscere” e per me conoscere vuol dire sperimentare anche il cibo in ogni posto che visito. In Italia ormai non ci sono più grossi problemi e i locali informati sono sempre più numerosi. L’attenzione alla contaminazione è alta e per fortuna si riesce sempre più spesso a trovare una soluzione soddisfacente per il palato che non sia pura questione di sopravvivenza ma una vera e propria offerta di buon cibo come ci si aspetta dal nostro paese. All’estero il discorso è diverso; nella grande distribuzione la scelta è ampia e spesso certificata (dipende molto dai paesi) mentre mangiare fuori comporta più rischi poiché spesso si pensa che fornire un pasto naturalmente senza glutine sia già sicuro in sé. Quindi massima attenzione e livello di allerta alto quando siamo all’estero e mangiamo fuori perché anche una semplice bistecca potrà esservi servita con salse non sicure o cotta insieme ad alimenti non idonei.
Buon viaggio, sempre e comunque!

Ringrazio non solo Simonetta e Annalisa ma tutto lo staff organizzativo e redazionale di Gluten Free Travel & living, come anche tutti i soci che, come me, formano una grande famiglia sglutinata!

Fra le tante cose belle che Gluten Free Travel & Living ha fatto, c’è il libro di ricette e consigli. Tante idee per tutti e per tutti i gusti! Per acquistarlo clicca qui. Potrebbe essere una bella idea regalo per una amico/a intollerante.

Gluten Free Travel and living

 

Gluten Free Travel &  Living ha deciso di sostenere “The Free Food Lover“, il primo food blog talent/contest ideato da me e da Letizia di Senza è buono ed essere uno degli sponsor ufficiali.

The free food lover

Per partecipare puoi chiedere informazioni a me e Letizia sia sui nostri blog, che sui social. Il regolamento per partecipare al contest è qui.

Al prossimo articolo!

Manolo

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Viaggiare senza glutine