CENTRO AMERICA, TRAVEL

IL MIO VIAGGIO IN GUATEMALA

Il viaggio in Guatemala è arrivato in un momento particolare della mia vita, in cui riflettevo sul mio trasferimento a Parigi, che sarebbe avvenuto da li a 20 giorni. Confesso di essere partito con tanta confusione in testa e con la paura che non sarei riuscito a godermi in pieno l’esperienza. Ma non è stato così … messi i piedi a terra, dopo un lungo volo da Roma con scalo a Houston, il Guatemala ha iniziato a prendersi cura di me! Tanta natura, archeologia, storia, aria frizzantina, sorrisi, storia, musica … una terra che sa accogliere e stupire chiunque la visiti.

Quando ho viaggiato? tra Marzo e Aprile (secondo me il periodo migliore), 17 giorni di avventura  (di cui 5 in Belize … ma ve ne parlerò in un altro articolo) durante la Pasqua. Quale periodo migliore per visitare una terra così devota e ricca di tradizioni indigene Maya integrate con quelle Cristiane? Ma è un paese che si può visitare tutto l’anno. Ho raggruppato tutto il viaggio in 7 tappe principali.
Come ho comunicato? Con lo spagnolo non avrete alcun problema. Tra di loro parlano la lingua Maya che è piacevole da ascoltare (anche se non si capisce nulla!) ma, nei centri più importanti,  le persone che lavorano in ristoranti e alberghi, parlano tranquillamente l’inglese.
Quale moneta? ho usato il dollaro statunitensese (USD) e talvolta il Quetzales (GTQ) che è la moneta locale, diffusa soprattutto nei piccoli centri e nei mercati. Pertanto le informazione sui servizi che seguiranno, saranno nelle due valute.
Dove ho mangiato e dove ho dormito? Ostelli, alberghetti e case private che ospitano volentieri e per pochi dollari i turisti. Con i miei compagni di viaggio, abbiamo mangiato a pranzo soprattutto street food, lasciando lo spazio a cena per i ristorantini tipici.
Guide usate? Ho usato la Lonely Planet e prima di partire ho preso informazioni da altri blog di viaggiatori Camels&Chocolate , One Step 4Ward , Green Global Travel  .

 

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1° tappa ANTIGUA

E’ venerdì Santo, non si passa da nessuna parte, tutto il centro storico è bloccato a causa della Via Crucis. Carri enormi e super addobbati sostengono delle statue impressionanti con scene della passione di Cristo. A presidiare la processione ci sono almeno 300 uomini e donne delle congregazioni, in abiti scuri e con in mano il turibolo per l’incenso. 300 persone, 300 incensieri … si: avete capito bene, tanto ma tanto incenso! Se visiterete Antigua in questi giorni, troverete le strade completamente ricoperte di tappeti di fiori decorativi, rappresentanti simboli religiosi soprattutto relativi alla Resurrezione. Ma Antigua non è solo questo, anzi, perciò andiamo dritti verso la 5a Avenida Norte per immortalare l’Arco de Santa Catalina. E’ solo un arco, ma credetemi, ha un fascino molto particolare. Sullo sfondo il vulcano non è del tutto visibile, le nuvole avvolgono la sua vetta. Proseguiamo per la Cattedrale de Santiago che risale al 16′ secolo, completamente distrutta dal terremoto del 1773. Dietro la nuova cattedrale – che occupa solo quello che era il vecchio ingresso originale –  si trovano le rovine dell’antica costruzione. Si cammina in una cattedrale a cielo aperto, dove la vegetazione abbraccia le colonne che sorreggono le arcate ancora intatte. Resto un po’ di tempo come un bambino con il naso all’insù a guardare il cielo …
Subito dopo pranzo organizzo l’escursione al vulcano Pacaya, dove -dopo 2 ore di salita- ci divertiamo ad arrostire i marshmallow infilzati sui bastoncini in legno. Davanti a noi la vista del vulcano Agua che erutta.

  • Pernottamento: Ostello della catena Selina. USD 8.50 a notte per persona in dormitori con 8 letti. Ottima atmosfera e servizio … lo consiglio!
  • Escursione Vulcano Pacaya:  GTQ 80, organizzata dai ragazzi di Old Town Outfitters, consigliata anche dalla Lonely Planet. Sulla 5′ Avenida norte incontrerete comunque molte agenzie che effettuano varie escursioni. Fatevi un giro e valutate la migliore!
  • Visita Cattedrale de Santiago: USD 1 a persona.
  • Pasti:  “Los Tres Tiempos” trovato in loco 5′ Avenida Norte. GTQ 246 a persona,  ottima cena tipica.

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Antigua semana santa
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 2° Tappa Mercato CHICHICASTENANGO

Chichicastenango è soprattutto conosciuta per il suo mercato, grande quasi quanto tutta la città.  La situazione è abbastanza caotica ma emozionante.  Verrete catapultati nel caos, cercherete di farvi spazio tra i banchi di prodotti artigianali coloratissimi e le processioni dei masheños (nome dato agli abitanti di Chicicastenango) che percorrono ogni domenica, tutte le vie della città. Ma Chichicastenango è ben altro, a partire dalla sua posizione: adagiata in una piccolissima valle circondata da montagne, sembra essere un luogo difficile da raggiungere, un paese distante e isolato dal resto del mondo, avvolto quasi sempre da una leggera nebbia, Chichiastenango assume un aspetto misterioso e surreale. La Iglesia di Santo Tomas rappresenta il centro della città, al suo interno il pavimento è completamente ricoperto di offerte: candele, chicchi di grano, moltissimi fiori e bottiglie di liquore decorate con le foglie di mais. Le celebrazioni religiose sono molto curiose e, nonostante si tratti di una chiesa cattolica, i riti sono per lo più di origine Maya. Pascual Abaj (o Pietra del sacrificio), un luogo di culto Maya, ancora oggi frequentato e adorato dai fedeli, è un cumulo di piccole pietre e croci da cui si innalza un totem dalla faccia di pietra. Non è sicuramente un edificio imponente come le basiliche Cristiane o i templi induisti, ma è un santuario a tutti gli effetti, ed è difficile accettare come più volte sia stato danneggiato dai turisti e ignorata la sua importanza per il popolo Guatemalteco. In Guatemala “l’aldilà” è molto celebrato e questo è facilmente visibile nei cimiteri. Il cimitero di Chichicastenango è caratterizzato dalle lapidi coloratissime, generalmente la tomba è verniciata con il colore preferito del defunto. Non è difficile avvistare nei pressi dei cimiteri qualche aquilone svolazzante con un messaggio scritto: la credenza  infatti è che gli aquiloni in volo  possano comunicare con i morti.
La direzione successiva è Panajachel, sul lago Atitlan. Strada facendo ci si può fermare a Sololà, dove c’è un grandissimo mercato alimentare, per nulla turistico e molto più verace rispetto a Chichicastenango.  Uomini e donne con abiti tradizionali, provenienti dai paesi circostanti,  danno vita al mercato più grande dell’altopiano. Consiglio di fare una sosta anche per acquistare un po’ di frutta da mangiare durante il viaggio.

  • – Importante: Ai fini dell’organizzazione di un viaggio in Guatemala, è importante tenere in considerazione che il mercato di Chichicastenango è allestito solo il giovedì e la domenica.

 

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Viaggio in Guatemala

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3′ tappa LAGO ATITLAN

In ogni paese che visitiamo c’è un sicuramente un posto dove lasciamo il cuore. Nel mio viaggio in  Guatemala questo luogo è il lago Atitlàn. Circondato da vulcani, e abitato da pescatori, il Lago Atitlan è divenuto negli anni uno dei luoghi dove molti stranieri si trasferiscono per condurre una vita a contatto con la natura e in serenità. E’ un luogo di pace. Un viaggio nel viaggio. Rimango a lungo seduto su un pontile a guardare lo scenario davanti a me e comprendo quanta bellezza ha da offrire il mondo! Attorno al lago Atitlan sorgono delle piccole località che accolgono ogni giorno molti visitatori. Panajachel è il centro più affollato dove è possibile prendere contatti con agenzie che organizzano escursioni sul lago e nell’altopiano circostante. Preferisco alloggiare a San Marcos, la località sicuramente più hippie del Guatemala. Ricca di locali e ristorantini vegetariani, vegani e, per mia felicità, gluten free. San Marcos è frequentata da praticanti di yoga, terapie olistiche e da chi preferisce i contesti friendly e naturalistici. Da qui è facilissimo trovare barche e contrattare per effettuare in giornata il giro del lago. San Pedro è un’altra cittadina che vale la pena visitare, dove si incontrano botteghe di artisti e artigiani locali. Scuole di musica, di ballo e di spagnolo sono frequentatissime dai turisti. Da qui si apre una zona verso l’interno del Guatemala di coltivazione del caffè. Percorro a cavallo l’intera zona ed è piacevole il percorso lungo la costa del lago e attraverso le piccole viuzze dei villaggi più piccoli.

  • Pernottamento: Posada del Bosque encantado GTQ 150 a notte in camere triple.
    Pasti: Moonfish GTQ 30-40 , propone piatti vegani con alimenti biologici
    Escursione a cavallo organizzata presso Asoantur (San Pedro) GTQ 100
    Barca giro lago GTQ 25-30 a persona bisogna contrattare soprattutto se si è in gruppo

 

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4° tappa   SEMUCH CAMPEY

Andiamo verso il nord e si arriva a Semuch Campey. Si arriva in questa località se si è veramente amanti di escursioni naturalistiche. Un ponte naturale in pietra calcarea lungo 300 metri, in cima al quale scorre acqua alimentata dal Rìo Cahabòn che forma diverse pozze digradanti adatte alla balneazione e i tuffi dall’alto. L’ostello “El muro”, presso cui pernottiamo, è frequentato da viaggiatori provenienti da tutto il mondo. Restare in ostello anche solo un pomeriggio e una sera è un piacere; potete rigenerarvi – perché no – dondolandovi su un’amaca leggendo un libro e accorgendovi di essere totalmente immersi nella giungla. Su richiesta organizza diverse escursioni tra cui l'”extreme tour”, un percorso molto dinamico e impegnativo attraverso proprio le piscine naturali del Rìo Cahabòn.
– Pernottamento: Ostello El muro GTQ 50 in dormitorio da 9 persone
– “Extreme tour GTQ 200

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5° tappa COPAN RUINAS (Honduras)

Un tratto piuttosto lungo ci riconduce verso il sud, in l’Honduras. Attraversata la frontiera si incontra immediatamente Copan Ruinas. Per chi come me è amante dei siti archeologici, non si può perdere l’opportunità di visitarne uno così importante e speciale. Patrimonio UNESCO, Copàn Ruinas è uno dei siti Maya più famosi e importanti del Centro America situato nel pieno della giungla. Importante soprattutto per la conservazione delle stele raffiguranti le divinità Maya. Se si decide di visitare Copan Ruinas,  consiglio vivamente di arrivare la sera precedente e di dormire a Copan (la città), per effettuare la visita al mattino presto evitando le ore calde della giornata.

  • Tasse uscita/entrata Guatemala/Honduras/Guatemala: GTQ 40
  • Entrata sito archeologico: GTQ 20
  • Pernottamento: Ostello Berakah GTQ 200
  • Pasto: cucina autonoma in ostello (abbiamo fatto la spesa in un piccolo supermercato in città)

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6° tappa RIO DULCE

Passando nuovamente la frontiera con l’Honduras,  riprendiamo il nostro viaggio in Guatemala e in poche ore ci ritroviamo nel pieno di una foresta che nasce sul Rio Dulce. E’ una regione del Guatemala in cui si concentra un’importante quantità e varietà di flora e fauna tropicale. La cultura afro-caraibica caratterizza i piccoli villaggi e località della zona come Livingstone, non molto distante da qui. Con una barca ci introduciamo nella fitta foresta e raggiungiamo la Finca Tatin,  è un eco-lodge rustico che preserva l’ambiente e permette agli abitanti delle città di scoprire la natura. Accessibile solo in barca, questo è il luogo ideale per allontanarsi da tutto. Anche se per alcuni aspetti isolato dalla civiltà, consente di impegnarsi in una vasta gamma di attività. Ho percorso il fiume in kayak e sono arrivato fino a Ak’Tenamit, la più grande scuola della zona e ho attraversato anche la Grotta della Tigre per raggiungere un piccolissimo villaggio maya. Non ci sono animali pericolosi nell’acqua, si può dunque nuotare e divertirsi senza alcun pericolo. Diversi sentieri nella giungla consentono di passeggiare e osservare il meraviglioso ecosistema. La Finca offre uno spazio di relax molto vasto con amache, poltrone e un ristorante dove ho consumato le cene più buone di tutto il viaggio!

  • Pernottamento e cena: Finca Tatin GTQ 550 a persona  0 in bungalow da 4 persone (prezzo contrattato precedentemente)

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7° tappa  TIKAL

Dopo il lago di Atitlan, la tappa più attesa del viaggio in Guatemala è il Tikal. Ciò che caratterizza questo sito Maya è la sua posizione completamente immersa nella giungla. Lunghe passeggiate nella fitta vegetazione pluviale, conducono alle ampissime piazze dove padroneggiano le piramidi Maya alte più di 44 metri, che svettano oltre la volta della giungla. Le scimmie urlatrici emanano un verso preistorico, che risuona in tutto il sito. E poi pellicani e pappagalli colorano il cielo fino al tramonto. Ma per vivere l’atmosfera surreale di questo posto unico al mondo, è necessario mettere la sveglia alle 4 e incamminarsi per essere alle 5 del mattinosulla Piramide II e attendere l’alba. Si assiste ad uno scenario atavico, con una fitta giungla avvolta da nebbia e il verso delle scimmie urlatrici come colonna sonora. Spuntano i templi che al sorgere del sole assumono un colore oro. Il sito del Tikal fa parte della biosfera Maya ed è patrimonio Unesco. L’alba al Tikal vale il viaggio!

  • Entrata al Tikal pomeriggio e alba: GTQ 265
  • Guida Tikal pomeriggio e alba (obbligatoria): GTQ50

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All’inizio del racconto ho detto che il Guatemala si è preso cura di me … Spero che abbiate capito il motivo e in che modo. Questo viaggio in Guatemala continua verso il Belize, una tappa altrettanto meravigliosa di cui vi parlerò più avanti …

Buon viaggio amici

Voglio dedicare questo viaggio a Mica, Desy e a Laure (con la “E”!)

 

Io viaggio come tour leader in collaborazione con

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