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Botero, l’artista generoso!

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“Ma perché uno dovrebbe andare a vedere la mostra di Botero?” . ” Non lo so! “ .

E’ questa la domanda che mi sono fatto e la risposta che mi sono dato, uscendo dal Complesso del Vittoriano,  dove  è allestita la mostra dell’artista Colombiano. Però posso dirvi sicuramente per quale motivo, io  ci tornerei una seconda volta!

Non è sicuramente il mio artista preferito e so veramente poco di lui, ma per la prima volta mi sono trovato davanti a delle opere che non “comandavano” le mie emozioni.  Ogni dipinto,  se pur ricco e descritto nei minimi particolari, ha quasi sempre come protagonisti uomini e  donne  con i  volti  tutti uguali e senza alcune espressione. Che sia una donna nuda o vestita, un pagliaccio, un cardinale o una coppia di sposi,  il volto è sempre quello: zero  gioia – zero tristezza! La realtà viene filtrata dalla fantasia e dal desiderio nostalgico di un mondo che non c’è più. Si capisce che le facce contano poco per l’artista, le osservi infatti  solo qualche secondo e  l’attenzione cade subito sui  corpi abbondanti. Sono loro a parlare, sono corpi esageratamente grandi! Sono lo spazio che l’artista mette a disposizione dello spettatore per provare le sue emozioni. E qui, il protagonista diventi tu.

 

“La forma è la cosa più importante perché definisce lo stile. Con i colori non si può dire filosoficamente qualcosa della pittura, lo si può fare soltanto attraverso la forma”.

Fernando Botero tutt’ora esagera nel disegnare corpi  abbondanti, proprio perché ha bisogno di spazio per cercare, per conoscere, per provare emozioni. L’obiettivo del mio stile è di esaltare i volumi, non solo perché questo amplia l’area in cui posso applicare il colore, ma anche perché trasmette la sensualità e l’esuberanza, la profusione della forma che sto cercando(F. Botero).  Quelli che una volta erano i paesaggi sullo sfondo e  che ci aiutavano a contestualizzare l’opera,  oggi  sono le forme dei corpi che ci permettono di raccontare la propria esperienza di spettatore e dare quindi un significato all’opera.

 

 

 

«Sono sempre andato controcorrente. Ora c’è una vera dittatura culturale che sta distruggendo la pittura e la scultura. Andare contro l’egemonia di critici, curatori e galleristi non è forse rivoluzionario?». (F. Botero)

Un’artista quindi da scoprire e in continua evoluzione. Forse ancora da capire bene. C’è chi lo descrive come un uomo “infantile e commerciale“, ma a me piace leggerlo invece come un anticonformista (una caratteristica forse che  ci accomuna), che lo rende un vero e proprio rivoluzionario dell’arte contemporanea. Un ‘artista che a differenza di molti altri, mi ha coinvolto e ha qualcosa da  raccontare a tutti, giovani e meno giovani!

Tornerei  quindi alla mostra di Botero una seconda volta,  proprio per l’offerta generosa che lui fa al visitatore: entrare a far parte di una storia raccontata su tela, in cui si ha lo spazio per dipingere ognuno le proprie emozioni e raccontare la propria storia.

La mostra di Botero composta da 50 opere,  è curata da Rudy Chiappini in stretta collaborazione con l’artista Fendando Botero.  Al Complesso del Vittoriano fino al 27 Agosto

 

Il biglietto ha un costo di  €12 (ridotto €10) e questi gli orari:

dal lunedi al giovedì: 9,30 – 19,30
venerdì e sabato: 9,30 – 22,00
domenica: 9,30 – 20,30

Per maggiori  INFO e PRENOTAZIONI: 

 

 

LA mostra di Botero è prodotta e organizzata da 

Mostra Boteromms400x200

 

 

 

 

Promossa da

Mostra di Botero

 

 

 

Sponsor/Special partner 

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