Gluten free, SECONDI

CAMBIARE NON SIGNIFICA FUGGIRE – Muffin salati senza glutine

E’ poco più di un mese che mi sono trasferito in Francia. Da Roma a Parigi in un battibaleno. Non ho avuto molto tempo per pensarci e neanche per prepararmi a lasciare la mia città. Ma l’ho fatto! Ed ora sono qui, nella città dell'”amour“, dove è bello osservare le cose davanti ad un cafè.

Non so se posso parlarvi già di me a Parigi come cittadino … sono ancora nel vortice delle emozioni che solo ora sto cominciando a raccogliere e capire. Ma posso sicuramente condividere il motivo per cui mi trovo qui.  Si, è stato il lavoro a portarmi in questa città, ma non solo. Per me, in ogni cosa e, soprattutto in ogni mia “partenza”, la motivazione vera che mi spinge ad andare è la voglia di ESPLORARE ANCORA. La voglia di non fermarmi. Sono a Parigi perché ho bisogno ancora una volta di cambiare. Io ho bisogno di cambiare sempre. Proprio qualche giorno fa, il mio migliore amico mi ha detto: “temo che tu non stia bene in nessun posto in particolare“. E forse è vero.  Trovateci pure tutti i disagi psicologici che volete ma sono così.  Io sono felice cosi!

Non ho mai messo radici in una città, né in nessuna situazione lavorativa e sentimentale. Sono fondamentalmente un “cittadino del mondo“, l’innamorato di tutti e di nessuno. Sono un vagabondo, gipsy, uno spirito libero. In vita mia non ho mai fatto il cambio stagione degli indumenti, perché non ho mai avuto un armadio con tanti vestiti ma sempre 4 cose in un cassetto o spesso direttamente dentro lo zaino.  Odio l’instabilità,  ma amo l’improvvisazione. Non sopporto dover fare programmi a lungo termine, ma voglio vivere avendo la libertà di poter decidere e cambiare senza attendere un’altra vita!

Ma questo non significa che dentro di me tutto scorra sempre liscio e facile. Se si devi mollare tutto e cambiare città (o vita) a 20 anni vai e cambi senza pensarci. A 30 forse ci pensi una volta. A 40 mi sono accorto che ti siedi e ragioni prima di prendere una decisione. Perché quello che reputavi non essere indispensabile nella tua vita, si mostra improvvisamente tanto importante che devi tenerne conto! Pensi ad un rapporto sentimentale stabile che in fondo,  se mai capitasse, non ti dispiacerebbe affatto. Pensi a quei pochi e veri amici con i quali fai famiglia e che ti mancheranno tutti i giorni.  E poi c’è la tua famiglia che è li e che c’è sempre per te! La tua famiglia che ti ha cresciuto, difeso e protetto ora senti che sei tu a doverla proteggere. E pensi anche che davanti a te hai ancora moltissimi anni, ma che parte di essi, gli ultimi, dovresti passarli in tranquillità. A 40 anni ci pensi. E io ci ho pensato.

Inizialmente ho cominciato a ragionare e a “farmi due conti”. Ma proprio in quel momento sentivo che stavo tagliando le ali a me stesso, che non stavo rispettando la mia personalità e il mio desiderio. E così, nel giro di 10 giorni, appena tornato dal Guatemala, ho accettato il trasferimento e fatto le valigie. Mi son detto: ” cambiare ancora una volta ti farà bene e ti darà ancora un pezzo di mondo in più nella vita“. Cambiare. E non solo città, ma la lingua con cui parli e lavori tutti i giorni. Cambiare in parte gli orari e lo stile di vita. Cambiare i volti che accompagnano il tuo quotidiano, le immagini che decorano la tua giornata.

Cambiare per me non è fuggire, ma è conoscere ancora. 

E ogni tanto anche in cucina fa bene cambiare. Si possono proporre idee diverse per la colazione o per un aperitivo con gli amici. Così, una delle ultime ricette preparate in Italia prima di partire, sono dei muffin che ho elaborato in versione salata.  Forse era l’idea di voler salutare in modo esemplare la mia amata cucina, ma vi assicuro che sono i muffins salati più buoni che abbia mai fatto!  Ho seguito la versione dei muffin salati senza glutine di Francesca nel suo blog  “le ricette di Francesca“. Lei è una bravissima mamma e blogger e con questa ricetta ha partecipato anche al contest “The Free food lover”. Ho semplicemente sostituito due ingredienti a cui sono intollerante e non ho inserito il prosciutto. Consiglio anche a voi di provare questi muffin salati senza glutine e magari comincerete a cambiare qualcosa nella vostra vita proprio partendo dalla vostra cucina! Perché no? 🙂

Vi lascio alla ricetta, un abbraccio

Manolo

Muffin salati senza glutine 

Muffin salati senza glutine al formaggio

Ingredienti per 15 muffin salati senza glutine.

3 uova medie,
120 g di farina di riso,
80 g fecola patate,
100 g di olio di semi di mais,
60 g di latte – io ho usato semplicemente 60 g di acqua naturale
125 ml di yogurt bianco naturale – io senza lattosio
8 g di lievito istantaneo per torte salate – io ho usato 8 g di polvere lievitante già dosata e composta da cremor tartaro e bicarbonato
sale
pepe
80 g di prosciutto cotto a cubetti – io non l’ho inserito
100 g di provola affumicata a cubetti

Preparazione dei muffin salati senza glutine 

  • – Prendiamo una terrina e sbattiamo le uova  con un po’ di sale
  • – Aggiungiamo olio, acqua e yogurt continuando a mescolare
  • – versiamo la farina e la fecola entrambe setacciate e giriamo bene con una frusta a mano per non formare grumi
  • – versiamo poi la polvere lievitante setacciata, il pepe e giriamo
  • – introduciamo la provola tagliata a pezzi piccolissimi e giriamo
  • – riempiamo tutti i pirottini e infornare a 180°C per 20 minuti
  • – estraiamo i nostri muffin salati senza glutine solo quando la superficie sarà dorata

 

Muffin salati senza glutine al formaggio

Muffin salati senza glutine al formaggio

Muffin salati senza glutine al formaggio

 

 

Viaggiare senza glutine

 

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