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TANZANIA (II parte)

Tanzania avventure nel mondo

… il viaggio in Tanzania avventure nel mondo, continua ed è un gran giorno, si sente subito. Siamo tutti carichi, tutti pronti (e stranamente puntuali!). Abbiamo tutti impiegato pochissimo tempo per smontare la tenda e siamo stati veloci a far colazione. Cosa succede? Succede che è arrivato il famoso giorno, quello della visita a Ngorongoro! Di tutto il viaggio, credo che sia la tappa più attesa. La visita sarà intensa e spalmata su due giorni. Nella stesura del programma ho voluto dare ampio spazio a questa zona e il tempo necessario non solo per percorrerla, ma soprattutto per viverla, “starci dentro” – visto che di un cratere si tratta – in tutto e per tutto!

 Un grande vulcano caduto dentro il mondo! 

Ngorongoro offre scenari vulcanici unici e una varietà di microclimi, tali da rendere questa regione  una delle più interessanti dell’Africa. Nel 1978 Ngorongoro è stato dichiarato patrimonio del mondo e nel 1981 International Biosphere Reserve.  Non è un parco nazionale, ma un’area di conservazione, per questo contestualmente alla salvaguardia dell’ecosistema viene riconosciuto il diritto del popolo Masai a vivere in questo territorio specifico della Tanzania.
Visitiamo Ngorongoro, cercando di esplorare 4 zone:
• Il cratere
• Gli altipiani orientali
• Gli altipiani meridionali.
• Le savane del nord al confine con il Serengeti
Provenendo da una strada di fitti olivi africani, pian piano ci affacciamo su questa meraviglie non solo della Tanzania, ma della terra: il Cratere. Si è formato circa 2,5 milioni di anni fa, in seguito ad un crollo del vulcano stesso che, per dimensioni doveva essere molto più grande del Kilimanjaro. Mi trovo davanti ad una distesa infinita di cui perdo i confini dell’orizzonte, ed è difficile immaginare che questo sia solo la punta di una vecchia montagna ormai caduta dentro il mondo! E’ inspiegabile! La sua superficie è di quasi 300 km quadrati, pensate un po’, possiamo farci entrare dentro 2 volte Milano o Parigi! La sola visita a questo cratere è un’esperienza a sé, un viaggio a parte, si discende verso l’area del cratere e pian piano si abbandona la fitta vegetazione degli altopiani. Durante il percorso notiamo le capanne di diverse tribù Masai, recintate con legna e piante per ostacolare l’ingresso di notte degli animali.

Tanzania avventure nel mondo

Ngorongoro

Tanzania avventure nel mondo

Gola di Olduvai

Osserviamo con attenzione come la vita e l’aspetto del territorio cambia ancora da quanto visto ieri e quanto ancora sta cambiando sotto i nostri occhi, chilometro dopo chilometro.
Gli altopiani orientali si estendono ad est del cratere e sono delimitati a sud dalla Grande Rift Valley ed a nord dalle savane del Serengeti.  Mentre quelli occidentali si raggiungono lasciandosi alla propria destra il cratere. Queste due zone, ben distinte e distanti fra loro, sono entrambi “casa” di molti insediamenti Masai. Lungo la strada infatti non è difficile incontrare bambini con capretti e mucche al pascolo, o donne che lavorano la terra. Per raggiungere la savana a Nord, al confine col Serengeti scegliamo di attraversare la Gola di Olduvai. Qui è possibile incontrare le sorprendenti “shifting sands” ossia dune di sabbia grigiastra sacre ai Masai il cui elettromagnetismo ne impedisce la dispersione da parte del vento che causa invece un loro lento spostamento di anno in anno. La Gola di Olduvai è un’importante sito archeologico della Tanzania, dove sono stati rinvenuti anche resti di homo abilis e di homo erectus.

Il campo dove scegliamo di passare la notte, è uno tra i più spartani ma anche il più bello. Siamo su un pendio, sotto un grande albero secolare.Ci sediamo ai suoi piedi e insieme guardiamo le stelle. Abbiamo un app per leggere meglio le costellazioni …  davanti a noi una vista impressionante, un enorme foglio di carta-cielo da presepe! E’ stupendo qui! Siamo su un pendio che s’affaccia su una spianata delimitata all’orizzonte da alte montagne, da dove domattina il sole sorgerà. E noi saremo lì, con una tazza di caffè in mano, un plaid sulle spalle, in silenzio a ringraziare ancora una volta la natura per il suo ennesimo spettacolo!

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Entrata all’Area di Ngorongoro $60 a persona
Pernottamento in tenda presso Ngorongoro Campsite $30 a notte

Verso il Serengeti …

In questo secondo giorno presso il cratere Ngorongoro,  ho ricevuto il regalo più bello del viaggio. Vi spiego: mentre era ancora buio e aiutavo Francis a portare la colazione nel nostro “refettorio” (chiamiamolo così), vedo tra gli alberi due occhietti luminosi. Entro subito nel refettorio recintato, poggio a terra i termos con le bevande, mi alzo e aggrappato alla rete che ci separa, a 20 cm dalla mia faccia, c’è un ghepardo! I 5 secondi più intensi della mia vita! Non so, ma in quel momento ho avuto la lucidità di non urlare, di stare fermo e di godermi il momento. Ma poi è subito saltato via, piccolo, forse era un cucciolo! Ho chiamato i ragazzi, e qualcuno è riuscito a vedere gli occhietti luminosi in mezzo alle piante.. peccato, mi sarebbe piaciuto che anche loro lo vedessero! Come promessoci ieri, ci alziamo che ancora è buio e dopo un caffè veloce, vediamo tutti insieme il sole sorgere ed  entusiasti montiamo  in jeep per partire alla volta del Serengeti.

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Tappa fondamentale di tutto il viaggio in Tanzania avventure nel mondo, posto da sempre conosciuto attraverso documentari, libri e articoli. E’ sorprendente pensare che stiamo andando in un’area di 15.000 kmq in cui vivono 1.7 milioni di gnu; 250.000 zebre; 440.000 gazzelle di Thompson; 9.000 iene; 2.800 leoni; 1.000 leopardi; 500 ghepardi, elefanti, ippopotami, rinoceronti, giraffe, bufali, facoceri, sciacalli, otocioni, struzzi, genette, gattopardi, caracal, manguste, dik dik, impala, gazzelle, orici, antilopi d’acqua, eland, antilopi topi, ippopotami, coccodrilli e oltre 400 specie di uccelli. Solo a leggere sulla mia Lonely Planet ciò, sono scioccato! Man mano che ci addentriamo nel parco del Serengeti vediamo un’infinità di animali e nonostante sia un periodo di secca, ci riteniamo soddisfatti! In questo momento è inutile descrivere a parole come è fatto un leone, o un leopardo sull’albero, o com’è il muso abbronciato del bufalo … questo è ciò che i miei occhi hanno visto …

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Gazzella

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Bufalo

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Iena

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Leopardo

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Leonessa

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Ippopotami

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Avvoltoi

Entrata al parco del Serengeti $60 per persona al giorno
Pernottamento in tenda presso il Serengeti Campsite a $30 a persona per notte


La migrazione degli Gnu dalla Tanzania al Kenya.

Su una cosa in particolare, prima di partire, eravamo tutti d’accordo: assistere alla migrazione degli Gnu. Dobbiamo quindi arrivare ancora più a Nord, fino al Mara River ai confini con il Kenya. Per questo dormiremo una notte a Lobo che è il punto strategico del Serengeti per raggiungere i vari punti in cui osservare la migrazione. Chissà perché, ma nella testa, pur sapendo che si tratta di un fenomeno dinamico, in movimento, pensavo di vederlo in un punto ben preciso, in modo statico. Ma mi rendo conto che per chilometri e chilometri attraversiamo numerose mandrie di gnu e zebre. Spesso è difficile proseguire, dobbiamo fermarci o comunque rallentare per attendere il passaggio e trovare noi il modo di proseguire. Siamo circondati da gnu e da zebre, se allungo una mano fuori dal finestrino riesco anche a sfiorarli. E come colonna sonora il rumore del loro trotto. Corrono in maniera ordinata, tutti vicini … E mi accorgo che noi migriamo con loro, siamo in marcia verso un punto a noi non ben definito. Arriviamo praticamente in Kenya. Siamo sulle sponde del Mara River e qui assistiamo alla scena più forte ed emozionante della giornata: l’attraversamento del fiume. Una scia di gnu e zebre che seguiamo fin dalla mattina, nei punti più lontani appare come un filo scuro lungo il fiume talmente sono numerosi e vicini l’uno all’altro. Ci troviamo sotto un piccolo precipizio sul fiume, sentiamo il loro trotto e li vediamo tuffarsi in acqua, passando proprio sopra le nostre teste. Siamo fortunati, abbiamo azzeccato i giorni giusti! Non è sempre facile seguire la migrazione e scovare i punti più adatti per ammirarla, l’Africa ci riempie di doni!

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Gnu – Mara River confine con il Kenya

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Mara river – confine con il Kenya

L’entrata presso il Tarangire $22.50 a persona al giorno
Pernottamento in tenda per due notti, presso il Lilac Campisite  $15 a persone per notte

L’ultima tappa della Tanzania avventure nel mondo: il lago Natron

Ultima tappa di questo fantastico viaggio. Prosegue il percorso nella Rift Valley Africana, ai confini col Kenya e giungiamo al Lago Natron. Il Nome significa soda, ed è infatti un lago salino. La caratteristica principale è il suo colore rosso, che deriva dalla presenza eccessiva di minerali che si concentrano per l’elevato tasso di evaporazione. Durante la stagione secca, quella in cui ci troviamo, l’acqua evapora e aumentano i livelli di salinità a tal punto che diversi microrganismi prosperano, come ingenti colonie di cianobatteri. Il pigmento color rosso presente appunto nei cianobatteri, colora le acque di rosso e da vita ad uno scenario incredibile. Al momento non abbiamo la fortuna di vedere questo spettacolo nel suo massimo splendore, ma l’impatto che si ha con questo luogo è incredibile. Questo pigmento rosso è  letale per moltissimi animali, che rischiano di restare letteralmente pietrificati: è il carbonato idrato di sodio, conosciuto, appunto, come Natron. Gli animali che si tuffano nelle acque di questo lago, ne rimangono vittime e, non di raro, capita di trovare qua e la vere e proprie statue di animali pietrificati. L’unico animale che può vivere in queste acque è il fenicottero , grazie ad uno strato protettivo corneo su zampe e becco. E il loro colore rosa, talvolta fucsia è dovuto proprio dal fatto che si nutrono anche di questa sostanza rossa.
Il lago si trova ai piedi di un monte sacro per i Masai, il monte di Dio. Ai piedi di questa grande montagna c’è un villaggio Masai il cui capo ci accompagna in una lunga ed emozionante passeggiata al lago. La marea è bassa, per cui camminiamo per quasi un chilometro, non ci rendiamo conto che siamo nel bel mezzo di un lago, c’è fango e camminiamo a piedi nudi. Liberi, contenti, emozionati, circondati di fenicotteri rosa.

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Guida Masai – lago Natron

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Ti saluto Tanzania …

A volte mi capita di domandarmi se sto sognando, se è vero che mi trovo qui. Sono davvero fortunato.Tutto ciò esiste, non è solo un documentario o foto cercate su Google, c’è davvero e io in questo momento ne faccio parte. Forse perché è l’ultimo giorno in Tanzania, forse perché lo scenario è davvero emozionante, ma credo che non ci sia modo migliore per concludere questa avventura. E proprio quando pensi di trovare tu il modo per salutare l’Africa, ancora una volta capisci che è lei che si occupa di te e che, con così tanta bellezza, ti saluta e ti invita a tornare!
Ciao Tanzania, a presto Mamma Africa!

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Tanzania Avventure nel mondo

 

Grazie a “Avventure nel Mondo” che mi ha permesso di coordinare questo viaggio.