EUROPA, TRAVEL

La mia casa ha la porta rossa! Trovare casa a Parigi, come fare?

La porta della mia casa a Parigi è rossa. Forse è anche per questo particolare che l’ho scelta, alla fine tutto è importante e tutto ti deve colpire. Ed ora ho una casa, ma si è fatta desiderare un bel po’ perché trovare casa a Parigi infatti non è facile!

Se per moltissime cose è considerata una delle capitali più easy in Europa, per la ricerca di una casa Parigi è sicuramente la città più difficile al mondo. Mettersi alla ricerca di un posto dove vivere nella capitale Francese diventa un vero e proprio incarico a tempo pieno. Continue ricerche, chiamate e appuntamenti. E poi un po’ come accade nei colloqui di lavoro, dopo il mazzo fattosi per essere selezionati e presi in considerazione, vi beccate un “ok, grazie le faremo sapere” …

 

trovare casa a parigi

 

 

La tipologia di case è varia. La sistemazione più comune per chi arriva a Parigi sono i famosi piccoli “studio” , che a differenza dei nostri monolocali, possono anche arrivare ad un minimo di 9 mq.  Si, è così … li ho visti e vi assicuro che esistono.  E poi ci sono degli appartamenti medi, grandi e grandissimi da rimanere estasiasi per la bellezza. Ci sono dei loft, degli open space … Io ho uno studio ma di 30 mq, vivibile, molto comodo e che può ospitare fino a 6 persone sedute a tavola. Pensate un po’! Ahahah

Se dovete trovare casa a Parigi e arrivate già con un lavoro in mano e un’azienda che vi sponsorizza, tutto diventa più semplice.  Ma c’è comunque da fare una selezione, c’è addirittura da mettersi in coda fuori l’appartamento e attendere il proprio turno per visitare la casa e parlare con il proprietario. Vi assicuro che neanche le selezioni per Amici di Maria de Filipi creano code così lunghe!!!

trovare casa a parigi

 

Come trovare casa a Parigi? 

Naturalmente ci si muove al 90% on line, difficilmente le agenzie su strada ti danno retta. Ecco alcuni siti sui quali ho fatto personalmente ricerca per trovare casa a Parigi:

  • Appartoo è dedicato esclusivamente alla co-location. La ricerca può partire dalla selezione di una camera o di altre persone con le quali poi effettuare in insieme la ricerca dell’immobile. E’ possibile anche trovare occasioni di subaffitto per brevi periodi o per un week end.
  • Appartager è un ottimo sito in cui potete trovare opportunità di co-location e quindi condividere la casa con una o più persone e abbattere gli costi elevati. Bisogna abbonarsi al sito per avere la possibilità di visualizzare i contatti dei futuri coinquilini e rendere visibili i propri.
  • Seloger è un sito conosciutissimo in cui trovi annunci selezionati e proposti da agenzie. I costi di servizio non sono altissimi e ti permettono di trovare casa in poco tempo. L’agenzia seleziona gli appartamenti e vi organizza i vari appuntamenti con i proprietari. Ma non solo, a differenza dell’Italia, l’agenzia ha il dovere di seguire la vostra pratica fino alla fine del contratto di affitto. Una cosa molto interessante è che ci sono operatori che parlano moltissime lingue, quindi è possibile gestire in Italiano tutta la propria pratica a distanza.
  • PapDe Particulier à Particulier che significa da privato a privato … e già è tutto chiaro! E’ un sito per trovare casa a Parigi fra privati. E’ forse il più usato e conosciuto, puoi far tutto da solo senza passare tramite agenzia ed evitare quindi ulteriori costi. Ma è proprio lui l’artefice delle lunghe code fuori gli appartamenti!
  • Facebook. E poi c’è la faccia da libro che, come per ogni cosa, in un attimo ti mette in contatto con tutti! Basta inserire parole chiavi come “trovare casa a Parigi”, ” appartamenti a Parigi” ecc … che avrete mille proposte da valutare!

Trovare casa a Parigi

 

Un dossier per trovare un appartamento a Parigi

E se ai colloqui di lavoro in Italia si va in giacca e cravatta e con il CV alla mano,  per trovare casa a Parigi è obbligatorio presentare il famoso dossier. Per dossier intendo una vera e propria “Treccani” della vostra vita. E’ necessario presentarsi con un corposo e dettagliato dossier anagrafico, professionale ed economico. Cominciamo ..

  • – le fotocopie dei propri documenti d’identità
  • contratto di lavoro oppure il certificato di iscrizione ad una scuola per chi è studente (la carte étudiant è perfetta!)
  • – La vostra ultima dichiarazione dei redditi 
  • – Il vostro RIB bancario – Relevé d’Identité Bancaire (le coordinate del conto bancario) 
  • – La fotocopia delle ultime 3 buste paga

A questo punto vi domanderete “e se non abbiamo un lavoro perché siamo ancora alla ricerca, come facciamo a presentare un contratto o delle buste paga?” E qui sono caxxi!!! (Non mi scuso perché è la sola espressione che rappresenti la verità!). In questo caso non c’è un’alternativa vera e propria, bisogna insistere con quel che si ha in mano e … trovarsi dei garanti. Spesso per chi ha la fortuna di avere degli amici a Parigi, con un lavoro e una retribuzione fissa,  è la soluzione migliore. E anche il vostro garante dovrà fornire tutti i documenti sopra citati! E daje de fotocopie!!!

Sappiate però che i proprietari per legge non possono chiedervi :

  • – la fotocopia del relevé de compte bancaire , in pratica l’estratto conto
  • – certificazioni di casi giudiziari o carichi pendenti
  • – la carte vitale che è la carta sanitaria in Francia (di questa vi parlerò in seguito perché devo ancora digerire la trafila per ottenerla!)
  • fotografie di identità
  • – certificati di matrimonio o che attestino situazioni della vita privata

 

E siete pronti per trovare casa a Parigi !

Con in mano questa bella cartellina contenente il vostro dossier, fatevi un bel segno di croce e cominciate a telefonare, chiedere informazioni, fissare appuntamenti e fare visite agli immobili. Appena trovate qualcosa che vi piace e va bene per le vostre tasche, vi consiglio di sfoderare oltre al dossier, qualsiasi “arma”seduttiva per fare colpo sul proprietario! Proprio così, siate sfacciati, perché fuori c’è una fila di gente che vuole ottenere quella casa!

 

Buona fortuna amici!

Manolo

 

 

Viaggiare senza glutine

Se ti è piaciuto questo articolo (ma anche se non ti è piaciuto), lascia un commento qui sotto. Se vuoi seguirmi iscriviti tramite email in alto a destra.