MEDIO ORIENTE, TRAVEL

COSA VEDERE A BEIRUT

Lo avrete sicuramente visto anche sui miei social, Beirut ha suscitato in me delle emozioni particolari. Sinceramente le mie aspettative non erano altissime, fremevo di più dalla voglia di vedere altri luoghi del Libano, come le foreste dei Cedri o i siti archeologici come Balbeek e invece Beirut mi ha rapito letteralmente occhi, testa e cuore!

 

Cosa vedere a Beirut

cosa vedere a Beirut – particolare città

 

La guerra civile del 2006 e i vari attentati hanno segnato soprattutto lo spirito dei suoi abitanti; è una città ferita ma in ogni suo angolo si respira la voglia di riappropriarsi della propria importanza e bellezza, e di spiccare tra le capitali del mondo. Fino a qualche decennio fa era considerata la “Parigi del Medio oriente” per il suo fascino e per l’importante capacità ricettiva a livello turistico. Da molti amata e scelta come luogo di villeggiatura, a Beirut non era difficile trovare dei resort, ville lussuose private, alberghi a 5 stelle e numerosi yacht sul litorale.

Oggi è in gran parte ricostruita ed è pronta a dare in benvenuto a chiunque abbia voglia di visitarla e conoscerne ogni aspetto. Io mi sono sentito a casa e non solo perché i Libanesi sono gioiosi e il cibo stra-buono, ma perché c’è un clima di accoglienza sincero. Ci sono vari aspetti ancora da migliorare e da superare, ma posso consigliarvi serenamente di inserire questa città tra i prossimi viaggi da fare.

 

Cosa vedere a Beirut

Cosa vedere a Beirut – panoramica

 

Cosa vedere e cosa fare a Beirut in due giorni

Per visitare Beirut ho avuto a disposizione un giorno e mezzo; ho visto moltissimo, ma lo avrei fatto volentieri con più calma! Pertanto, se siete in procinto di fare un viaggio in Libano, vi consiglio di dedicare alla capitale almeno due giorni pieni. In tanti scelgono Beirut come base per l’intero viaggio in Libano. A mio avviso dormire a Beirut ogni sera può essere una scelta sensata nei mesi che vanno da Gennaio ad Aprile/Maggio, mesi in cui molte strade all’interno del paese sono chiuse a causa della neve. Ma se viaggiate come me d’estate (giugno – ottobre) è bene scegliere la formula “itinerante” e fermarsi quindi a dormire in altre città, così da avere anche la possibilità di gustare la cucina locale che cambia di zona in zona (seppur di poco).

 

Cosa vedere a Beirut

Cosa vedere a Beirut – entrata Suq

 

Molti blog e guide sconsigliavano di dormire a Beirut perché più cara rispetto alle altre piccole località. Io non ho trovato grandi differenze, forse a Beirut una bottiglia di acqua può costarti 1500 lire libanesi e altrove 1000, ma sostanzialmente il costo del cibo e dei servizi li ho trovati uguali. Se devo dirla proprio tutta, ho avuto difficoltà a trovare alberghi economici nelle piccole città come Tiro, Sidone, Byblos…quindi dimentichiamoci che Beirut è cara!

 Questa città va visitata a piedi e, se a fine giornata siete stanchi,  potete tranquillamente prendere un taxi che con “due lire” vi riporterà al vostro albergo (con 1 euro sono andato da un estremo all’altro della città). Il modo migliore per organizzare la vostra visita della Beirut è focalizzarvi sui 4 quartieri principali nei quali si concentrano le maggiori attrattive: il Centre villeLe CornicheHamra e Achrafieh.

Dopo un buona colazione e una buona scorta di acqua, ho iniziato il mio giro dirigendomi verso Place de l’Étoile che ricorda tanto l’étoile di Parigi non solo per il nome ma per la sua pianta a raggiera. Inizialmente era stata pensata con 7 raggi, ma si scelse di costruirne solo 5 per evitare la demolizione di due cattedrali: la Cathédarale catholique de Saint Elia in stile bizantino e la Cathédrale de Saint George des Grecs orthodoxes, la più vecchia chiesa greco ortodossa di Beirut. Entrambe furono fortemente danneggiate durante la guerra civile e in seguito restaurate e riaperte al pubblico in tutto il loro splendore.

 

Cosa vedere a Beirut

Cosa vedere a Beirut – Place de l’Etoile

Scendendo verso, tra la Place des Martyrs e Rue Emir Bechir, si eleva l’imponente Moschea sunnita Mohammed El-Amine. In realtà vi svelo che la sera prima passandoci davanti  ho visto che era aperta e con i miei compagni di viaggio siamo entrato a sbirciare. Stavano preparando la celebrazione della fine del Ramadan … eravamo solo noi e ce la siamo goduta per bene! Ma era troppa la voglia di vederla di giorno illuminata dalla luce del sole che l’indomani siamo tornati.

E’ la moschea più grande del Libano, ben 9700 mq e può arrivare ad accogliere fino a 6400 fedeli. Non è una moschea antica, e non è sicuramente paragonabile ad alcune moschee ben note nel mondo, ma ha il suo fascino e quella forza spirituale che ogni grande tempio riesce a trasmettere. L’accesso è semplice ed è possibile visitare tutto con molta calma e libertà (anche alle donne!).

Alle sue spalle c’è la cattedrale di Saint Georges des Maronite, costruita alla fine del 1800 dall’architetto italiano Giuseppe Maggiore e grazie al suo campanile di 71 m, era l’edificio più alto di Beirut, prima della costruzione della Moschea di Mohammed El-Aime. Fate un giro veloce all’interno, mentre all’esterno potete soffermarvi sui resti di un edificio romano chiamato “colonne dei 40 Martiri“. 

Guardando l’esterno della Moschea di Mohammed El-Aime mi ha colpito vedere che è costruita a ridosso della Cattedrale di Saint-Georges des Maronite, che i suoi minareti si incrociano con il campanile e la croce della cattedrale. Questo particolare non passa inosservato, quasi tutti lo notano ed è una conferma che è possibile convivere senza problemi, al di la della propria religione, scelta politica o colore della pelle.

 

La Mosche di Mohammed El-Aime

 

cosa vedere a beirut

La Mosche di Mohammed El-Aime

 

Cosa vedere a Beirut

La Mosche di Mohammed El-Aime e la Cattedrale di Saint George de Maronites

 

Cosa vedere a Beirut

Interno Moschea Mohammed El-Aime

 

Questa è la zona attorno a Place des Martyrs, così chiamata perché dedicata agli uomini uccisi il 6 maggio del 1916 dalle autorità ottomane, durante la prima guerra mondiale. Un tempo ricca di alberi e spazi verdi, oggi appare come una grande distesa di asfalto pulito senza null’altro, pronta per un progetto di nuovi edifici pubblici e commerciali. Su un lato della piazza spicca l’antico cinema Odeon -oggi Virgin center- e al centro della piazza la suggestiva statua dei martiri. Mi siedo qui e continuo a cercare sulla guida cosa vedere a Beirut. 

 

Cosa vedere a Beirut

La statua in Place des Martyrs

 

Risalendo si incontra un edificio piuttosto mal messo ed è il Vecchio Cinema distrutto durante la guerra civile, che è divenuto uno degli emblemi della città. E’ strano che qualcosa che cade a pezzi possa attirare tanta attenzione, eppure in tanti si fermano e fanno delle fotografie. Effettivamente ha un fascino innegabile, che rapisce l’attenzione. Io spero che realizzino il progetto per renderlo un punto multimediale a favore dell’istruzione dei giovani!

Cosa pensate di trovare e cosa vedere a Beirut se non un Suq? Attenzione però, il Suq di Beirut. No, non è uno dei suq tipici arabi che immaginiamo. E’ un nuovissimo centro commerciale con boutique, ristoranti, bar super trendy. Sono presenti anche i brand più in voga e le case di alta moda. La struttura è molto interessante e a me ha fatto piacere fare un giro se non altro per bere qualcosa e stare un po’ al fresco!

 

 

Cosa vedere a Beirut

Il vecchio cinema

Dopo essermi fermato a mangiare e bere qualcosa di fresco, ho pensato di dirigermi verso il quartiere Le Corniche e concludere il mio primo giorno di visita. Questo quartiere è caratterizzato da una passeggiata lungomare di ben 4 km, chiamata Avenue Paris. Qui si corre o si passeggia semplicemente respirando aria di mare. Tutti ammirano, ma pochi acquistano, le bellissime cose nelle vetrine dei negozi lussuosi. Mi piace il mix, la convivenza, l’incastro degli edifici ottomani con quelli ultra moderni, sono il segno di rinascita ma anche di appartenenza al proprio passato.

Una lunga passeggiata che ti permette di catturare l’atmosfera di questa città, la sua parte nuova, la parte ora più viva. Con una buona dose di coraggio e di resistenza fisica si continua per quella che da Avenue Paris diventa Avenue du Générale de Gaulle e si tira fino alle Grotte Aux Pigeons. Credetemi che dopo tanta scarpinata apprezzerete la vista dei due faraglioni e di un tramonto vista mare. Tutto poi è più bello se accompagnato da un ottimo spritz!

 

Cosa vedere a Beirut

Le Corniche – Beirut

Cosa vedere a Beirut

Le Corniche – Beirut

 

A sud della città si apre il quartiere di Achrafieh e lo raggiungo passando nuovamente per il centro, soffermandomi su qualcosa che magari mi è sfuggito! Scendendo verso sud si incontra uno dei punti importanti di Beirut, davvero imperdibile: con il mio gruppo sono arrivato a Beit Beirut – casa di Beirut. Durante la lunghissima guerra civile (1975 al 1990) Beirut fu divisa in dalla famosa “linea verde”, una lunga demarcazione che separava l’ovest musulmano dall’est cristiano, “green line” perché invasa dalla vegetazione lasciata crescere senza cura. Un vero e proprio confine, con posti di blocco, cecchini appostati sui tetti e continui scontri tra le fazioni in lotta.

Qui, in un punto strategico di questa via verde, sorgeva proprio Palazzo Barakat: 8 appartamenti abitati da famiglie della classe media. Per la sua posizione strategica, nel 1975 divenne appunto il bersaglio di una guerra ingiusta. Da molti conosciuta anche come “la casa gialla”, è divenuto ormai l’emblema della città, del suo doloroso passato ma soprattutto della vita che sta riprendendo in tutto il Libano.

Beit Beirut è stato recuperato e ristrutturato senza celare le sue ferite. Un intervento molto particolare che permette oggi di rendere lo stabile sicuro tanto da farlo divenire uno dei centri di esposizione più importanti della città. Un centro culturale dove musica, foto, dipinti, statue e poesia danno vita ad una locandina di eventi da non perdere. Quando programmerete cosa vedere a Beirut tenere in considerazione che la casa gialla di Beirut è aperta solo durante questi eventi, pertanto è utile informarsi prima sulle date di esposizione e organizzare di conseguenza i giorni di visita a Beirut. Qui trovate qualche informazione.

 

Cosa vedere a Beirut

Beit Beirut -Casa Gialla

Cosa vedere a Beirut

Beit Beirut – Casa Gialla

Cosa vedere a Beirut

Beit Beirut -Casa Gialla

Cosa vedere a Beirut

Beit Beirut -Casa Gialla

Cosa vedere a Beirut

Beit Beirut -Casa Gialla

 

Il Museé National de Beirut 

Proseguendo su Damascus street, verso sud, a circa 1 km,  sono arrivato al Musée National de Beirut. So che molti , soprattutto i giovani, sono un po’ ostili alla visita di un museo, ma questo museo non va assolutamente lasciato fuori dalla vostra lista “cosa vedere a Beiurt “. La visita dell’intero museo vi richiederà circa 3 ore.  Anch’esso situato sulla ex linea verde, è la principale istituzione culturale di Beirut. La sua impressionante collezione di manufatti archeologici, magnificamente esposti, offre una grande panoramica della storia del Libano e delle civiltà protagoniste di questo crocevia culturale.

I punti salienti includono le famose figurine in bronzo dorato fenicio molto fotografate, trovate sepolte vicino al Tempio Obelisco di Byblos; una serie di sarcofagi fenici dall’aspetto umano e una tomba romana affrescata, questi ultimi nel seminterrato eccezionale, riaperto nel 2016. Durante la guerra civile fu interamente “inscatolato” e protetto da lame di ferro e strati di legno. Non  ci furono molti danni alla struttura e neanche alle opere, diverse però furono saccheggiate.  

Consiglio: all’inizio della visita, lasciate il passaporto alla reception e prendete in prestito uno dei tablet gratuiti, scansionando  i codici sulle targhe delle opere si riceverà un commento su ciascuna. È inoltre possibile visualizzare il documentario di 12 minuti che viene proiettato nella sala audiovisiva fuori dall’atrio, per scoprire in che modo i curatori hanno salvato la collezione del museo durante la guerra civile e riportata al suo antico splendore a guerra finita. 

Entrata al Museo: 12.000 LL nessun tipo di riduzione a parte se per gli studenti libanesi.

A fine giornata, sono risalito verso il nord ovest della città, per raggiungere il mio albergo in zona Hamra. Una doccia veloce e poi subito fuori per trascorrere una serata in questo quartiere movimentato. 

 

Cosa vedere a Beirut

Beirut – Museo Nazionale

 

 

 

Dove mangiare a Beirut 

Sapete bene che amo la cucina Libanese, e vivendo in parte a Parigi dove ci sono moltissimi Libanesi, ho imparato non solo ad apprezzarla ma anche a preparare qualche piatto. A Beirut non mancano i ristoranti, ce ne sono di tutti i tipi e prezzi. Quelli in cui ho mangiato mi hanno permesso di gustare i piatti tipici. Ve li consiglio, prendete nota:

Kabab-JI non è un Kebabaro, nome inganna! E’ una catena abbastanza conosciuta in Medio oriente. La prima sera eravamo stanchi di girare, così nel nostro quartiere Hamra vediamo questo posticino, coi tavoli molto “basic” entriamo e … scopriamo che è una vera e propria trattoria Libanese! Ottima la scelta della carne ed ottimi anche i vari hummus. Economico, abbiamo speso 12.000 LL a testa

Afandina nel quartiere di Hamra. Cucina libanese, piatti abbondanti e prezzi ragionevoli. 2-3 piatti a testa abbiamo speso 20.000 LL

Terrace un ristorante a nord est della città, vicino il quartiere Armeno. L’ultima sera abbiamo voluto coccolarci scegliendo un ristorante con terrazza e un menù Libanese – arabo. Le porzioni dei nostri piatti erano davvero abbondanti e abbiamo speso 25.000 LL a testa. Speciale il Babaganoush!

 

Dove Dormire a Beirut

Mayflower hotel. Un albergo nel cuore di Harma street. Stanza ampie, doppie e triple. Ottima colazione, tutti i comfort e una piscina all’ultimo piano. Offre dei prezzi adatti a chi, come me, viaggia low cost. Il personale è stato gentilissimo e soprattutto ha avuto molta pazienza in fase organizzativa pre-viaggio.

 

Quali guide ho usato per scegliere cosa vedere a Beirut?

E’ ancora un po’ difficile trovare delle gudie recenti. L’unica che mi sento di consigliarvi e che io ho usato è Petite Futé, anno 2016 disponibile solo in lingua francese e inglese. E’ ben fatta, concreta e facile da consultare. Si trova facilmente su Amazon. Per il resto ho trovato la maggior parte delle informazioni su altri blog.

 

 

Questo è un viaggio che ho coordinato per Avventure nel Mondo

 

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Petra tesoro

Il deserto del wadi Rum, shake your free life

 

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